Citazioni da “La forza della gentilezza” di Piero Ferrucci

GENTILEZZA

…le persone gentili sono più sane e longeve, più benvolute e produttive, hanno più successo negli affari, risolvono i conflitti con più facilità e si sentono più felici. le persone gentili vivono una vita di qualità più elevata e finisconoper essere le più forti.

E’ documentato che ogni pensiero influenzaogni nostra cellula. Ogni pensiero regola la pressione sanguigna e quindi il flusso del sangue a ogni parte del corpo. Quindi la qualità dei nostri pensieri si fa sentire in tutto il nostro organismo. E che pensieri vogliamo avere: pensieri di odio e vendetta, o pensieri di amore e felicità?

Con la rabbia non si scherza. E’ una realtà fisica di straordinaria intensità.

Non possiamo essere gentili se ci portiamo dietro il peso dei nostri rancori.

CALORE E FIDUCIA

Così come il calore mette in risalto la nostra personalità e ci fa sentire speciali e indispensabili, allo stesso modo la freddezza ci rende ombre uguali e senza nome.

Chi è più fiducioso ha anche una dose superiore di humour.

La sfiducia crea una distanza, forse una barriera. La fiducia crea intimità.

EMPATIA

L’attenzione a se stessi (self-attention o self-focus) è correlata a maggior depressione e ansia.

…le persone più empatiche sono più soddisfatte della loro vita, più sane, meno dogmatiche e maggiormente creative.

…oltre al dolore ci sono altri modi per sviluppare l’empatia. Per esempio la conoscenza e la pratica delle arti (letteratura, pittura, danza).

ATTENZIONE E UMILTA’

L’attenzione è una forma di gentilezza, come la disattenzione è lo sgarbo più grande che si possa fare. (…) La disattenzione è gelo (…). L’attenzione è calore e affetto, che permette alle potenzialità migliori di svilupparsi e fiorire.

Accettare le lezioni della vita e farne tesoro. Questa è l’umiltà. E l’umiltà dà una grande forza.

…l’umiltà è legata alla capacità di imparare e rinnovarsi.

L’umiltà è trovare in nostro posto sotto le stelle.

PAZIENZA

…la pazienza, che è un capire e rispettare il ritmo degli altri.

Spesso (…) ci lasciamo dietro l’anima. Presi da un ritmo inclazante, trascuriamo ciò che davvero importa nella vita. Spinti dal demone della fretta, dimentichiamo la nostra anima: i nostri sogni, il sentimento, la gioia di vivere, la meraviglia. (…) Il tempo della gentilezza è lento.

Tutti noi abbiamo avuto in qualche occasione un sentore di eternità: guardando il cielo stellato, assorbiti da una musica sublime o nell’incontro con la persona amata abbiamo dimenticato lo scorrere del tempo e abbiamo intravisto l’eternità.

La pazienza è proprio la capacità di non lasciarsi spaventaredallo scorrere vorticoso del tempo e imparare a scorgere nel trantran della vita quotidiana sorprendenti sprazzi di eternità.

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