Fino al 4 ottobre 2026 è possibile visitare a Bergamo, al gres art 671, la mostra “Museum Dreams” di Isaac Julien. È un’esposizione immersiva, dove il visitatore si trova totalmente coinvolto sensorialmente grazie a suoni e a immagini in movimento proiettate su più schermi, in uno spazio molto particolare, apparentemente fluido, ma dove, in realtà, ogni proiezione ha un suo luogo ben definito. Infatti sono presenti cinque grandi video installazioni che l’artista ha realizzato nell’arco di oltre due decenni: dialogano anche con fotografie storiche, negativi, sculture e materiali d’archivio; tutto molto integrato, anche grazie a uno oculato studio delle luci, e nell’insieme riescono a suscitare curiosità, interesse e incanto. Le cinque installazioni sono “The long road to Mazatlàn” del 1999, “Vagabondia” del 2000, “Baltimore” del 2003, “Lina Bo Bardi: A Marvellous Entanglement” del 2019 e “Once again (Statues Never Die)” del 2022. Ognuna di essa affronta un tema differente (la danza, la migrazione culturale, lo spazio urbano, l’architettura e la politica, la relazione tra musei occidentali e opere afrodiscendenti) e ognuno dei filmati merita il giusto tempo per essere visto, ascoltato, capito.
Il concetto chiave della mostra, nella sua complessità, è la messa in discussione del museo considerato come un luogo di esposizione statico, proponendo in alternativa la dinamicità delle proiezioni e della relazione con il visitatore, che non ha più una visione frontale dell’opera, ma diventa elemento attivo, sceglie il percorso in modo intuitivo e la sua presenta si intreccia con quelle dei filmati. Questa idea è in linea con la filosofia di gres art 671: un centro multidisciplinare dedicato all’arte contemporanea e alla cultura che dal 2023 ha sede in un’area ex industriale di 3000 mq, ridandogli vita proponendo attività culturali che possano avere una libera interazione con il pubblico.
Isaac Julien è nato nel 1960 ed è un artista e filmaker elogiato internazionalmente, tanto è vero che nel 2022 è stato insignito del titolo di Sir da Elisabetta II. Dal 2018 è Distinguished Professor of Arts alla University of California Santa Cruz, dove dirige il Moving Image Lab insieme a Mark Nash e da oltre quarant’anni realizza film e installazioni cinematografiche. Ha ricevuto il Charles Wollaston Award della Royal Accademy of Art nel 2017 e il Kaiserring Goslar Award nel 2022. Le sue opere sono parte delle collezioni del MoMa a New York, del Centre Pompidou a Parigi, dell’Art Istitute a Chicago, al Victoria and Albert Museum e alla Tate Gallery a Londra; praticamente nei più grandi musei del mondo occidentale. È una persona piacevole, sorridente, che con chiarezza esprime le sue idee e cosa lo ha spinto alla messa a punto delle sue realizzazioni.
Museum Dreams è una mostra che si può visitare dedicandogli un paio d’ore per poter vedere i filmati nella loro interezza, oppure con una visita più breve, semplicemente facendosi suggestionare da immagini e suoni, fermandosi, passando in un’altra area, ritornando sui propri passi, interagendo così con le creazioni dell’artista.







