Una donna come protagonista: tre romanzi di Claudia Ryan

Cosa hanno in comune le tre protagoniste di “Virginia”, “Hana la yazida” e “La ricamatrice di Bayeux”, oltre che essere tutte donne? Hanno una personalità forte, che non si fa abbattere dalle situazioni avverse in cui si trovano, tutte combattono contro gli eventi, la società e le convenzioni.

Virginia è la Monaca di Monza, Marianna de Leyva, forzata dalla famiglia a farsi monaca di clausura all’inizio del Seicento. Ma l’amore è più forte delle regole imposte, e la relazione con Gian Paolo Osio la porterà in una spirale di situazioni inaccettabili che dovrà nascondere, fino all’epilogo drammatico. Nel romanzo è lei stessa che racconta, murata nella cella a cui era stata condannata: una narrazione intima, coinvolgente, a tratti delirante. Per acquistarlo clicca qui.

Hana è una infermiera curda di religione yazida, che, andando a trovare la famiglia a Sinjar, il 3 agosto 2014 viene coinvolta nel tragico arrivo dei Daesh, gli uomini dell’ISIS. Viene fatta prigioniera con tutte le altre giovani donne yazide e resa schiava sessuale. Il romanzo si svolge su un doppio binario: lei che, già salva, vive a Duhok e continua il suo lavoro di infermiera e cerca di superare i traumi vissuti, e il racconto di ciò che le è accaduto dopo che i Daesh l’hanno rapita. Anche in questo romanzo la narrazione della protagonista è appassionante, perché lei svela le sue paure, umiliazioni, i suoi pensieri, speranze, fino alla pianificazione e all’attuazione della sua fuga. Per acquistarlo clicca qui.

Melisenda vive nella Canterbury del XI secolo, ed è una donna piuttosto anomala per i suoi tempi. Grazie alla sua famiglia è indipendente, colta, ed ha un laboratorio di ricamo. Il vescovo Odo le commissiona un incarico importante e ambizioso: ricamare la storia che racconta come il duca di Normandia William diventa re d’Inghilterra, un ricamo che, terminato, è lungo 70 metri e alto 50 centimetri. Anche in questo romanzo si intrecciano due vicende: il presente di Melisenda a Canterbury, che deve affrontare avvenimenti avversi e l’amore per il conte che le racconta i fatti da ricamare, e il recente passato, quando il lettore vive i fatti ricamati sulla lunga tela. Il libro è stato ispirato dall’Arazzo di Bayeux, esposto nel museo a lui dedicato a Bayeux, nel nord della Francia. Per acquistarlo clicca qui.

I tre romanzi hanno un altro elemento in comune: tutti hanno una fine positiva, che apre alla speranza per un futuro migliore.

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