La celebrazione della Bellezza: la mostra su Franco Maria Ricci

Si è svolta a Genova, a Palazzo Ducale, una mostra su Franco Maria Ricci “L’opera al nero”, sette sale in tutto allestite da Maddalena Casalis: un’esposizione sofisticata, intelletuale, ma nel contempo è riuscita a comunicare quell’amore per la Bellezza che ha animato le scelte del famoso editore e grafico pubblicitario.

Il colore di fondo, su cui si stagliavano tutte le opere esposte, era il nero, ma d’altrone lo stesso Franco Maria Ricci disse che “Il colore della vita è il nero, che è la somma e la sovrapposizione di tutti i colori; il colore della morte è il bianco, che è la loro elisione e la loro scomparsa.”

Era un amante dell’epoca neoclassica, ricca di stimoli ed esperienze intellettuali, rivoluzionarie, e la mostra ha rispecchiato questo suo riferimento; persino i suoi ritratti nello stile Andy Warhol, coloratissimi, lo riproducono con abiti di fine Settencento.

Una sala era dedicata al labirinto del Masone, vicino a Fontanellato: una grande piantagione di bambù a forma di dedalo e, annessi, edifici per raccolgiere i libri e le opere d’arte che aveva collezionato in cinquant’anni. All’interno c’è anche la sede editoriale della rivista FMR. Franco Maria Ricci pensò al Labirinto per molto tempo, un’utopia che riuscì a realizzare. Il Labirinto rappresenta la ricerca, il viaggio, anche interiore, con tutti i rischi che compete.

La mostra “L’opera al nero” comunica quella libertà di pensiero, gusto e spirito, che caratterizzavano il grande editore, fondatore della rivista FMR, morto a 82 anni a Fontanellato il 10 settembre 2020.

Lascia un commento