Il viaggio proseguì lento. Sempre più spesso il treno si fermava per ore, in mezzo a un buio impenetrabile durante la notte, tra foreste incontaminate o estese praterie durante il giorno. Immobili ad attendere chissà cosa, chiusi nei vagoni, ammassati. La puzza ci soffocava, l’intolleranza aumentava e le reazioni erano sempre più violente.
